Terme di Merano


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Il cubo di vetro visto dal parco termale
Il cubo di vetro visto dal parco termale

 

La prima volta

 

Insieme a 9PedAli, l’associazione cicloturistica aderente alla Fiab  nazionale (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) di cui facciamo parte, abbiamo organizzato una gita in val Venosta. Il programma prevede la partenza il sabato pomeriggio da Novellara in auto con le bici al seguito, il pernottamento a Merano e, il giorno dopo, il viaggio in treno+bici fino a Malles e il successivo rientro a Merano pedalando. In comitiva arriviamo verso le 16.30 del pomeriggio all’Hotel Cavallino S’Rossl di Merano dove abbiamo prenotato, sistemiamo le bici, prendiamo possesso delle nostre stanze e poi ci ritroviamo nella hall per decidere come impiegare la serata.

Alcuni optano per restare in albergo a riposare, altri decidono di fare un giro in bici di perlustrazione in città, piccolo anticipo della pedalata di domani, noi due invece vogliamo provare le terme, impianto di cui abbiamo sentito molto parlare e che ci incuriosisce, soprattutto per la modalità di fare la sauna, senza costume e con le gettate di vapore. Dopo esserci quindi accordati per ritrovarci a cena in una nota birreria del centro salutiamo gli altri componenti del gruppo e ci dirigiamo in auto verso le Terme di Merano.

 

Ingresso alle terme

 

Dall’hotel raggiungere le terme è piuttosto semplice. Svoltiamo a destra alla rotatoria e percorriamo il lungo rettilineo dell’ippodromo poi, le indicazioni stradali ci guidano senza problemi al tunnel sotto il palazzo delle terme da dove si accede al parcheggio sotterraneo convenzionato. L’edificio delle terme si sviluppa sulla omonima piazza, la Piazza delle Terme, una zona pedonalizzata alla quale si accede dal parcheggio sottostante e sulla quale si affaccia anche l’Hotel delle Terme. Dopo aver lasciato l’auto in parcheggio, saliamo alla biglietteria e acquistiamo l’ingresso, comprensivo di sauna, per 3 ore. La cassiera alla reception ci rilascia il braccialetto chip e, molto correttamente, ci avvisa che l’area saune è una zona “nuda” dove vige il divieto di indossare il costume. Con il bracciale al polso varchiamo quindi il tornello di accesso, scendiamo le scale e arriviamo agli spogliatoi dove depositiamo gli abiti negli appositi armadietti. Inizialmente indossiamo il costume perché come prima cosa vogliamo visitare la zona termale tessile.

 

Zona termale (tessile)

 

Subito ci rendiamo conto di come la struttura sia incredibilmente grande. L’area coperta si sviluppa all’interno di un cubo di vetro mentre all’esterno, diverse piscine sono immerse nel verde del bellissimo e immenso parco termale (5 ettari di superficie). Tra interno ed esterno contiamo oltre 20 vasche e piscine di varie dimensioni. All’interno del cubo di vetro però notiamo che la temperatura è un po’ troppo alta. Per di più, essendo sabato pomeriggio, la frequentazione è forse eccessiva. Sicuramente meglio l’esterno dove almeno si può respirare aria fresca.

 

Zona sauna

 

Dalla zona tessile alla zona saune accediamo tramite un tornello interno. Immediatamente dopo l’ingresso troviamo uno scaffale che intuiamo serva per depositare i costumi da bagno. Vedendo quindi alcune persone che si aggirano tranquillamente nude nell’area, ci spogliamo anche noi del tessile superfluo e con il solo telo da bagno ci avviamo alla scoperta del luogo. Anche quest’area è costituita da una parte interna e da una esterna. All’interno troviamo il bagno di vapore, la biosauna, la sauna finlandese, il calidarium, la stanza della neve (sostanzialmente una cella frigorifera dove candidi fiocchi di neve cadono dall’alto), le docce, le vasche per il pediluvio, una vasca idromassaggio e il bar. All’esterno, la grande sauna finlandese dove generalmente si svolgono gli aufguss, un secondo idromassaggio, la piscina di acqua fredda per rinfrescare il corpo dopo la sauna, diversi lettini per abbronzarsi al sole. Trascorriamo le nostre tre ore in parte provando qualche sauna e in parte nella vasca idromassaggio esterna, giusto per riprenderci dallo stress del viaggio e per prepararci alle fatiche della pedalata che ci attende all’indomani.

 

In conclusione

 

Pur se breve, la prima esperienza in un centro benessere con sauna è stata di certo positiva. Siamo stati bene, nel corpo e nello spirito, ci siamo rilassati in un ambiente nuovo per noi, abbiamo vissuto la nudità nostra e degli altri in modo naturale, senza malizie o pudori di sorta. Ci ripromettiamo quindi di dedicare a questa pratica, in futuro e per i giorni a venire, almeno una giornata al mese.

 

 

(agosto 2011)

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